Questo è un post di servizio.
Il mio lungo silenzio è dovuto, oltre al fatto che ho ricominciato a
giocare soltanto da pochi giorni, anche alle difficoltà oggettive che mi
ero trovata ad affrontare in merito allo spazio web ossia gli innumerevoli
commenti di spam e i problemi di accessibilità che mi si presentavano con Google analytics nel monitorare le visite effettive al blog, rispetto a wordpress.com stats che trovo molto più funzionale.
Finalmente ho libertà e controllo su tutto ciò che concerne
l’amministrazione del blog. Compresa la possibilità di scrivere i post
tramite e-mail!
Problemi grossi di varia natura mi impediscono sfortunatamente di partecipare al torneo semilampo che si terrà a Rimini il week-end del 28 e 29 marzo.
Sinceramente non me lo aspettavo, ma Punto-informatico ha segnalato ciecomatto tra i siti per navigare free redacted movie download
race to witch mountain dvd download
cherry falls download clomid del 27 febbraio…
Però vedete di non lanciarmi troppe sfide via mail, tra il gadda e tommaso prima o dopo mi girerà la testa
ora do priorità al gaddaopen season 2 dvd oxytrol
show
Per la serie “pane al pane, vino al vino”, oggi il ciecomatto si occupa dei neologismi. Quei paroloni inventati, a detta di qualcuno, per non offendere la sensibilità dei disabili ma che invece finiscono per prenderli ampiamente per il culo.
Il titolo di questo post dovrebbe chiarire il concetto; dire “diversamente abile” a un disabile, è come dire “diversamente intelligente” a uno stupido!
Sabato 6 settembre, alla manifestazione degli scacchi in piazza a cui ho partecipato, lo speaker Giorgio prima della partita simultanea ha detto che gli scacchi sono un gioco privo di barriere (GIUSTO!) a cui possono partecipare anche i diversamente abili (ERRORE!)
In realtà, ci chiamiamo disabili!
Continue reading “Diversamente abili, diversamente intelligenti”
show
Sabato 6 settembre 2008 si è tenuta una manifestazione pubblica chiamata Scacchi in piazza organizzata dal circolo scacchistico
di cui faccio parte, proprio nella piazza principale. Mi ero organizzata già con la scacchiera, perché mi avevano anticipato di giocare una partita simultanea contro un maestro, che contemporaneamente a me, sfidava altri giocatori.
La vittoria è stata scontata per il maestro, non so se ci siano stati altri pareggi però…
un matto subìto dal maestro che porta il titolo di “campione veneto”, non è un matto qualsiasi!
Dopo il salto, la relazione della giornata e le mosse in notazione algebrica internazionale.
Continue reading “Finite le vacanze, tempo di scacchinpiazza!”
show
Ero sempre stata convinta che gli scacchi, la dama e il tris fossero gli unici giochi da tavolo accessibili anche alle persone disabili sensoriali, quando nel 2005 ha iniziato a uscire il sudoku mi sono detta che sarebbe stato impossibile solo avvicinarsi a questo enigma invece a volte, per trovare le cose, basta fare una ricerca in rete nei posti giusti naturalmente all’estero, perché in Italia la cultura assistenzialista cristiana del cavolo impedisce di pensare che l’integrazione dev’essere a 360 gradi, sulle cose importanti e anche sugli hobby; impedisce di pensare che il disabile sensoriale sia prima di tutto una persona con sogni passioni e obiettivi concreti per il futuro, non un oggetto da assistere e basta.
Spiegazioni sul sudoku, dopo il salto.
Continue reading “Sudoku accessibile a ciechi e sordociechi!”
show
Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale:
Ne approfitto. Questo è il mio blog, il mio spazio, perciò pubblico un articolo scritto a fine 2007 il nostro ex-governo e l’unione ciechi nazionale hanno avuto la “brillante” idea di organizzare una cena al buio, l’unione ha invitato politici e giornalisti per sensibilizzare, a loro dire, sul problema. Mah…
Ora, sempre ammesso che venga eletta, farò quest’anno parte del consiglio della mia sezione UICI locale. Con la speranza di mettere almeno una piccola pietra, per costruire la difficile strada del cambiamento: non mi illudo, ma se le cose dovessero andare male almeno posso dire di averci provato.
Continue reading “Basta con le cene al buio!”
show
Questo è un trafiletto poco scacchistico, che pubblico sul ciecomatto pur essendo parzialmente off topic, perché lo ho trovato sorprendentemente in un blog scacchistico – scacchi 012 che si occupa di insegnamento di scacchi ai bambini e ragazzi, in cui l’autore paragonava il metodo di apprendimento di un bambino piccolo con quello di un cieco che inizia a vedere dopo anni di cecità.
Che dire, ringrazio Stefano ed Alexander per avermi dato inconsapevolmente l’opportunità di spiegare a molti vedenti che non riescono a comprendere, quanto per me l’eventualità di vedere non porterebbe ad avere il 100% di autonomia come uno che c’ha sempre visto, ma mi indurrebbe a perdere anche quel 90, o 80, dipende dai punti di vista… di autonomia che ho acquistato lottando.
In molti non si fanno la ragione del fatto che io viva anche non vedendo i colori, “l’arcobaleno le stelle il sole”…ma, a parte il fatto che mi basta sbatter da qualche parte per veder le stelle,
ma queste persone non capiscono che il vero buio non è l’assenza di colore, ma l’ignoranza che è una bestia molto più pericolosa da sconfiggere piuttosto che le barriere più o meno grosse che può produrre una disabilità fisica perché l’ignoranza crea barriere invisibili ad occhio nudo, ma proprio per questo, apparentemente invalicabili.
Per concludere la mia introduzione…ho fatto a meno della vista per 28 anni, posso farne a meno ancora e sto bene lo stesso. Vale anche per …windows vista! 
Il trafiletto e la fonte originale dopo il salto.
Continue reading “Molta gente non capisce che i miei occhi non funzionano!”
show
E’ vero, tra cieco e vedente a scacchi si parla la stessa lingua.
Però se tale lingua non la si conosce, è anche inutile meravigliarsi tanto, e pensare di poter giocare correttamente. Molti vedenti infatti pensano che la notazione algebrica sia soltanto qualcosa per professionisti, che si deve usare solo nei tornei… No. Le caselle della scacchiera, più tecnicamente case, sono state classificate con delle coordinate specifiche, per un motivo preciso!
Ora condivido il post di Gabriele, il ragazzo che ha insegnato a me la notazione algebrica, sperando che questa possa essere utile anche ad altri, ciechi e non, come lo è stata a me.
Le spiegazioni, dopo il salto. Aggiungo per completezza anche la notazione italiana, visto che molti usano anche quella; anche se io per comodità, giocando con italiani e stranieri, preferisco usare quella internazionale.
Continue reading “quanto è importante la notazione algebrica!”
show
Il dopo partita è sempre il momento peggiore specie con questo caldo, e specie dopo una sconfitta bruciante arrivata come una scossa elettrica, come quella descritta nel post Colpito e affondato però, anche dalle sconfitte peggiori a volte ci si ritrova così scacchisticamente a terra, che basta anche una cavolata per generare stupidaggini ancora peggiori.
E’ bastato che la radio trasmettesse la canzone L’ultimo bicchiere ant bully the dvd american psycho ii all american girl download free
divx hooligans
, di Nikki un ex dj radiofonico o non lo so se lo faccia ancora…dato che non lo sopporto! E mi son detta, abbiamo toccato il fondo veramente.
Cosa vuoi che sia uno scaccomatto di fronte ad una canzone così stupida ma che qualcuno ha il coraggio di definir seria!!!
Perché no, cambiamoci il testo…
Rendiamolo un po’ + scacchistico!
Eccolo qui, dopo il salto
Continue reading “L’ultimo pedone!”
show
Iniziamo dalle informazioni base.
Come si fa a giocare a scacchi senza una scacchiera? Esattamente come si può mangiare la minestra senza cucchiaio.
Certo, volendo tutto si può fare; c’è chi ama bere la minestra col piatto, e chi ama giocare a scacchi soltanto utilizzando il monitor del proprio computer ma tutti potranno riconoscere che non è la stessa cosa! Solo che un ciecato a scacchi solo col monitor non ci può giocare!
Continue reading “Ma…come gioca a scacchi un cieco?”
show
Provo a combattere fin da ora la sindrome da pagina bianca, malattia che mi affligge da quando ho iniziato ad usare la scrittura come mezzo di comunicazione col mondo cioè dai primi temi di italiano alle elementari!
Mi presento…
sono Elena in arte Talksina o Astorina, o Eli, o Elo che dir si voglia. 28 anni, non vedente dalla nascita. E cosa c’entra questo col blog? C’entra, perché spiega in parte il nome ciecomatto.
ho deciso di creare questo blog per poter condividere con chi legge, tutte le mie esperienze più o meno esilaranti dentro o fuori dal mondo scacchistico, per far capire ai miei lettori che a volte, le barriere sociali che noi ciechi pensiamo insuperabili, sono in realtà inesistenti e costruite dalle nostre stesse paure; superate quelle, superate anche molte delle barriere!
Continue reading “Chi sono io, cosa è il ciecomatto?”
show