Durante le vacanze natalizie, io e Claudio Levantini di Internettabile Onlus, abbiamo realizzato un’intervista per la trasmissione “sportissimo”, gestita appunto da Claudio per la sua radio su internet Pulsante radio web il tutto è andato in onda mercoledì 18 febbraio 2009.
Oltre a me, Claudio ha intervistato Enrico Martin, il segretario dell’Associazione Scacchistica Trevigiana hard word the free di cui faccio parte, il quale ha illustrato in modo molto preciso il gioco degli scacchi e le attività stesse del circolo.
Ecco il link dove scaricare l’MP3 della trasmissione
A parte la battuta di Michela, la compagna di Claudio, nell’introduzione della trasmissione, tutto è andato OK. Sì, la battuta sull’”ombralonga” che ho prontamente “silurato”, cioè sulla manifestazione alcolica che a quanto pare non ci sarà più (o almeno spero!) in quanto nel 2008 c’è scappato il morto… non ho parole, la vergogna della città di Treviso. Va be’ lasciamo perdere, qua si parla di scacchi e basta!
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Questo è un trafiletto poco scacchistico, che pubblico sul ciecomatto pur essendo parzialmente off topic, perché lo ho trovato sorprendentemente in un blog scacchistico – scacchi 012 che si occupa di insegnamento di scacchi ai bambini e ragazzi, in cui l’autore paragonava il metodo di apprendimento di un bambino piccolo con quello di un cieco che inizia a vedere dopo anni di cecità.
Che dire, ringrazio Stefano ed Alexander per avermi dato inconsapevolmente l’opportunità di spiegare a molti vedenti che non riescono a comprendere, quanto per me l’eventualità di vedere non porterebbe ad avere il 100% di autonomia come uno che c’ha sempre visto, ma mi indurrebbe a perdere anche quel 90, o 80, dipende dai punti di vista… di autonomia che ho acquistato lottando.
In molti non si fanno la ragione del fatto che io viva anche non vedendo i colori, “l’arcobaleno le stelle il sole”…ma, a parte il fatto che mi basta sbatter da qualche parte per veder le stelle,
ma queste persone non capiscono che il vero buio non è l’assenza di colore, ma l’ignoranza che è una bestia molto più pericolosa da sconfiggere piuttosto che le barriere più o meno grosse che può produrre una disabilità fisica perché l’ignoranza crea barriere invisibili ad occhio nudo, ma proprio per questo, apparentemente invalicabili.
Per concludere la mia introduzione…ho fatto a meno della vista per 28 anni, posso farne a meno ancora e sto bene lo stesso. Vale anche per …windows vista! 
Il trafiletto e la fonte originale dopo il salto.
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