Sabato 6 settembre 2008 si è tenuta una manifestazione pubblica chiamata Scacchi in piazza organizzata dal circolo scacchistico
di cui faccio parte, proprio nella piazza principale. Mi ero organizzata già con la scacchiera, perché mi avevano anticipato di giocare una partita simultanea contro un maestro, che contemporaneamente a me, sfidava altri giocatori.
La vittoria è stata scontata per il maestro, non so se ci siano stati altri pareggi però…
un matto subìto dal maestro che porta il titolo di “campione veneto”, non è un matto qualsiasi!
Dopo il salto, la relazione della giornata e le mosse in notazione algebrica internazionale.
Arrivo in piazza ore 15:40. Un caldo infernale, piedi sudati…mi viene incontro Enrico. Convenevoli…attesa snervante: la corrente elettrica non andava, c’erano i vigili che dovevano sistemare tutto, se no niente microfono e niente partite simultanee! Ossia: si potevano fare, ma a Giorgio e Carlo sarebbe toccato urlare.
Dopodiché mi siedo su un tavolo con un altro socio del circolo che non avevo mai conosciuto. Oscar. Iniziamo una partita, lui è bravo a spiegare le mosse, mi aiuta, mi spiega 2 concetti, soprattutto di fare attenzione a non trovarmi 2 miei pedoni messi in verticale sulla stessa colonna che potrebbe essere un grosso svantaggio. Va be’…con tutte le volte che mi è capitato in passato, imparerò! Fatto sta che passa un’ora, mi stavo segnando le mosse sul cellulare ma la partita non è stata conclusa, quindi, non ho riportato gli eventi in pgn Portable Game Notation. Però intanto, c’era un fotografo di un giornale locale, con cui ho parlato tranquillamente per quasi tutto il gioco assieme a Oscar scambiandolo per uno dei soci, finché al mio “ma tu chi sei?” mi è stato risposto “sono un fotografo del giornale e sto facendo le foto alla scacchiera”…restarci come un palo è stato il minimo, ma comunque, ho risposto alle sue curiosità; sia mai che ci sia qualche articolo giornalistico riguardante gli scacchi in piazza, da mettere sul ciecomatto? Chi lo sa?
Ore 17, Inizia la partita simultanea; il mitico Carlo con la R, e anche le altre lettere, mi affianca.
Mi scrivo tutte le mosse anche lì, sul telefonino; dopodiché Giorgio, chiamiamolo lo speaker microfono della manifestazione, si mette a dire: “tra i partecipanti della simultanea c’è una ragazza non vedente”…e tra i convenevoli gli scappa un parolone: DIVERSAMENTE ABILI. OK mi sono detta, lunedì chiamo il provider e faccio cambiare nome al dominio, da ciecomatto.net lo faccio chiamare diversamenteabilediversamentesanodimente.net! ![]()
Comunque la partita prosegue: Carlo si allontana, arriva un altro signore ad affiancarmi, lui un pochino + impacciato di Carlo…ma non si può dire…oramai lo ho detto!
la partita prosegue, il maestro mi fa le imboscate una via l’altra.
Fino alla fine
l’inevitabile, scontato, matto
anzi, …diversamente sano mentale
ah no, visto che “matto” deriva da màt, morto, allora, è diversamente vivo!
Ecco la notazione algebrica della partita; non ci sono i commenti, anche perché la ho scritta su cell mossa per mossa e ho pure paura di aver sbagliato qualcosa!
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1. e4 c5
2. c4 Nc6
3. Nc3 g6
4. Nf3 Bg7
5. d4 Nxd4
6. Nxd4 cxd4
7. Na4 e5
8. Bd3 Ne7
9. O-O O-O
10. Bg5 h6
11. Qd2 hxg5
12. Qxg5 Nc6
13. Qxd8 Rxd8
14. b3 d6
15. Rac1 Bh6
16. Rce1 Nb4
17. Bb1 d3
18. Nc3 Bd2
19. Red1 Bxc3
20. Bxd3 Nc6
21. a3 Nxd3
22. Rxd3 Bd4
23. Kh1 a5
24. f4 Bg4
25. Rg3 Be2
26. Rc1 exf4
27. Rh3 Ne5
28. b4 axb4
29. axb4 f3
30. gxf3 Bxf3
31. Rxf3 Nxf3
32. Rf1 Ne5
33. Rd1 Ra2+
34. Kh3 Ra3+
35. Kg2 Bc3
36. c5 Bxb4
37. Rb1 dxc5
38. h4 Rd2+
39. Kg1 Nf3+
40. Kf1 Ra2
41. e5 Rf2#