AGGIORNAMENTO CON RETTIFICA: gli streaming audio del Segretariato Sociale sono stati ripristinati, e pare che la motivazione della sospensione da giugno 2008, sia stata dovuta alla morte del doppiatore che eseguiva i servizi di audiodescrizione, tale Claudio Capone, deceduto per emorragia cerebrale il 23 giugno 2008.
Conto di inviare all’ADUC e anche alla Tribuna di Treviso una rettifica quanto prima.
AGGIORNAMENTO: dalla mia lettera è stato fatto un articolo sulla Tribuna di Treviso.
Non me lo aspettavo, ma chissà che serva a qualcosa; i giornalisti quando si parla di ciechi vanno assolutamente a nozze! Non sono una che di suo se ne approfitta però se serve almeno a sensibilizzare un po’, ben venga.
In data 14 gennaio 1309 ho ricevuto una e-mail dall’unione italiana ciechi e ipovedenti, la quale afferma che:
Cari soci,
sono pervenute presso questa segreteria varie richieste di chiarimento sul pagamento del canone RAI.
Vi comunichiamo che non è prevista alcuna agevolazione a nostro favore e che quindi il canone va pagato per intero.
Cordiali saluti.
Il Commissario straordinario
Era datata 14 gennaio 2009, però, visto il contenuto penso che l’anno più corretto sia il 1309, quando i ciechi ancora o facevano elemosina o dovevano morire perché non avevano niente, nemmeno il Braille esisteva, quindi figurarsi se potevano esprimere al mondo i propri diritti.
Ritornando al 2009, ho scritto una lettera all’ADUC, associazione che si sta battendo per anni per addirittura abolire il canone; non so se la pubblicheranno, perciò la riporto integralmente:
Continue reading “Canone rai: nessuna agevolazione per i non vedenti”
show